La situazione digitale delle scuole statali seregnesi rispetto al contesto nazionale ed internazionale

di Ilaria Anna Cerqua, Assessore  alle  politiche  sociali e servizi alla famiglia, alle politiche educative, scolastiche e dell’infanzia ed alle pari opportunità  del Comune di Seregno
Nel 2013 è stata condotta un’analisi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sul Piano Nazionale Scuola Digitale, avviata dall’Italia nell’ambito delle azioni previste dall’Agenda Digitale Italiana, che ha preso in considerazione sia le principali azioni avviate dal Piano (LIM, Cl@ssi 2.0, Scuol@ 2.0), sia gli interventi ad esso correlati, quali la nuova legge sui libri digitali e la digitalizzazione dell’amministrazione scolastica.
Il quadro che emerge invita all’accelerazione della diffusione degli strumenti di Information and communication technology (ICT), al potenziamento delle risorse didattiche digitali per l’insegnamento e l’apprendimento nonché alle attività di ricerca scientifica e pedagogica sui modelli innovativi di scuola.L’attenzione si è concentrata sulla criticità della lentezza con la quale le tecnologie digitali sono finora state introdotte nelle scuole italiane. In particolare risulta che con l’attuale tasso di diffusione sarebbero necessari altri quindici anni per raggiungere i livelli registrati ad esempio in Gran Bretagna, dove l’80% delle classi può contare su strumenti didattici informatici e digitali. Altro punto critico, la scarsità di risorse didattiche digitali a disposizione dei docenti che deve essere superata stimolando la produzione di contenuti digitali ad uso didattico, curandone la qualità e favorendone la disponibilità open source.
Il rapporto OCSE riconosce al Piano una visione ambiziosa, la bontà dell’approccio e la buona progettazione; tutto ciò ridimensionato dai modesti fondi statali che ne hanno significativamente condizionato lo sviluppo.
L’arretratezza dell’Italia è rappresentata dalla generale scarsa diffusione della connessione tra la popolazione, come risulta dal rapporto annuale 2014 Measuring the Information Society Report pubblicato in questi giorni dall’International Telecomunication Union (ITU) che incorona la Danimarca quale paese più connesso al Mondo.  L’Italia si posiziona solamente al trentaseiesimo posto, dietro a Paesi quali Emirati Arabi, Qatar e Barbados.
Ai primi posti vediamo anche Svezia, Islanda, Norvegia, Gran Bretagna, Olanda, Finlandia, Lussemburgo, Honk Kong, Giappone ed Australia e lo scorso anno l’utilizzo di internet è cresciuto dell’8,7% anche nei paesi in via di sviluppo, dove vive ancora il 90% dei 4,3 miliardi di individui che non hanno la disponibilità di una connessione ad internet.
Dalla ricerca si desume come oltre 3 miliardi di persone siano ormai online e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione continuino ad aumentare a ritmo sostenuto in tutti i paesi del mondo. Per quanto riguarda il sistema scolastico la situazione non migliora come dovrebbe. L’Italia risulta in forte ritardo per la scarsa della diffusione di tecnologia  e per i limiti della connettività, ed infatti si trova al di sotto della media degli stati europei e agli ultimi posti della classifica insieme a Polonia, Romania, Turchia e Slovacchia. Fonte: European Schoolnet (2013)
IN ITALIA
Il ritardo della situazione italiana emerge anche dal focus pubblicato dall’Osservatorio tecnologico (gennaio 2014 dati anno scolastico 2013/2014) che analizza gli strumenti adottati dalle istituzioni scolastiche per la dematerializzazione dei servizi, l’utilizzo di ambienti web per la didattica, il numero e la qualità dei dispositivi di proiezione interattiva e, più in generale, le dotazioni multimediali per la didattica nei laboratori e nelle biblioteche nonché la velocità delle connessioni Internet.
Vengono qui riportati alcuni dati che riguardano l’aspetto del cablaggio delle scuole e l’utilizzo delle apparecchiature informatiche, quali elementi interessanti per le successive valutazioni.
                      Aule e laboratori con dotazioni multimediali per la didattica- Scuola statale (%)
AULE
LABORATORI
ciclo
connesse in rete cablata o wireless
dotate di LIM
dotate di proiettore interattivo
ciclo
connessi in rete cablati o wireless
dotate di LIM
dotate di proiettore interattivo
Primo
44,3
26,2
5,4
primo
72,8
38,9
14,7
Secondo
60,9
27,3
9,2
secondo
84,0
35,3
23,0
Totale
46,5
26,3
5,9
totale
77,7
37,8
18,4
«Fonte: MIUR – Ufficio di Statistica”; “Fonte: elaborazione su dati MIUR – Ufficio di Statistica» gennaio 2014
Altro aspetto di interesse sono i numeri relativi alla velocità di connessione ad internet nelle scuole italiane. Ad oggi, solo il 10% delle nostre scuole del primo ciclo e il 23% delle scuole del secondo ciclo di studio, è connesso ad Internet con rete veloce. Le altre sono collegate a velocità medio-bassa, ma con situazioni molto differenziate e spesso sufficienti a mettere in rete solo l’ufficio di segreteria o il laboratorio tecnologico; quasi in una scuola su due (46%) la connessione non raggiunge le classi e quindi non permette alcun tipo di innovazione o sperimentazione tramite l’utilizzo di strumenti informatici. Più della metà delle classi del nostro Paese, quindi, non può applicare forme di didattica digitale. «Fonte: MIUR – Ufficio di Statistica”; “Fonte: elaborazione su dati MIUR – Ufficio di Statistica» gennaio 2014
LE SCUOLE A SEREGNO
Sono presenti tre Istituti comprensivi statali; Istituto A. Moro: infanzia Andersen, primaria Moro, secondaria di primo grado Manzoni; Istituto G. Rodari: infanzia Nobili, infanzia Rodari, primaria Rodari, con sezioni di alunni con diverse abilità (DVA), secondaria di primo grado Mercalli; Istituto A. Stoppani: primaria Cadorna, primaria Stoppani, secondaria di primo grado Don Milani. L’apparecchiatura informatica principalmente presente è la lavagna interattiva multimediale (LIM), con una copertura delle classi corrispondente al 58,87%.
 
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
Primaria
ALUNNI
CLASSI
CLASSI CON LIM
PERCENTUALI LIM
CABLAGGIO
Moro
428
19
13
68,42%
100%
Rodari
490
21
12
57,14%
100%
Cadorna
549
25
12
48,00%
100%
Stoppani
283
13
6
46,15%
0%
Totale
1.750
78
43
55,12%
Secondaria
 ALUNNI
 CLASSI
 CLASSI CON LIM
PERCENTUALI LIM
 CABLAGGIO
Manzoni
224
11
11
100%
100%
Mercalli
272
12
12
100%
100%
Don Milani
537
23
7
30,43%
100%
Totale
1.033
46
30
65,22%
 
 
2.783
124
73
58,87%
 
SEZIONI CON ALUNNI CON DIVERSE ABILITA’
Primaria
ALUNNI
SEZ -AULE
CLASSI CON LIM
PERCENTUALI LIM
CABLAGGIO
Rodari
30
10 – 5
0
0%
0%
SCUOLA DELL’INFANZIA
Infanzia
ALUNNI
CLASSI
CLASSI CON LIM
PERCENTUALI LIM
CABLAGGIO
Andersen
199
8
0
0%
0%
Nobili
223
9
0
0%
0%
Rodari
  50
2
0
0%
100%
totali
472
19
0
0%
 
TOTALI
3.285
143
La connettività dei 3 Istituti si attesta con prestazioni medio-basse, e pertanto sono evidenti le opportunità di un miglioramento necessario e radicale attraverso investimenti finalizzati.
Sono presenti a Seregno tre scuole statali di secondo grado dotate di un numero di apparecchiature informatiche e multimediali più che proporzionato, rispetto alla media nazionale. Le scuole sono: IIS Martino Bassi con 34 classi e 3 laboratori con copertura tramite LIM di oltre il 90% e  405 tablet distribuiti in 15 classi;  ITCG e PACLE Primo Levi con 14 classi di cui il 40% dotate di LIM e con notebook/tablet per 299 studenti e 80 tablet per  docenti;   Liceo Parini con 30 classi e 2 laboratori, con LIM per una copertura del 100% e tablet per 73 studenti e  39 docenti.
Gli Istituti scolastici, avendo a disposizione un numero elevato di dispostivi informatici per gli studenti, hanno l’obiettivo di aumentare la connettività per arrivare ad accedere ad una connessione ad alta velocità, al fine di rendere più efficace l’utilizzo della strumentazione attualmente presente e migliorarne le prestazioni.

 


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